STEP #03 - La scienza dell'AK-47
AK47 : la scienza
Verso l’inizio della seconda guerra mondiale Michail Kalasnikov, che aveva già realizzato alcuni apparati come un contacolpi per i carri armati, cominciò la sua carriera da progettista di armi durante la convalescenza agli inizi del 1942 in un ospedale militare a seguito di ferite riportate in azione; questi dopo aver realizzato una pistola mitragliatrice nel 1942 per i carristi e una mitragliatrice leggera nel 1943, nel 1944 si mise al lavoro per adattare proprio lo AK-42 alla nuova munizione intermedia 7,62 x 39 mm. Nel campo delle armi automatiche, il bando prevedeva condizioni piuttosto ambiziose per un'arma del genere: la canna doveva avere una lunghezza compresa tra i 500 e i 520 mm e il peso non avrebbe dovuto superare i 5 kg (bipiede pieghevole compreso).
Nonostante le difficoltà implicite, diversi progettisti sovietici parteciparono alla competizione per l'arma. Tra di essi spiccavano Tokarev, Korovin, Degtjarëv, Špagin, Simonov e Priluckij. Kalašnikov decise di non partecipare alla competizione. Nel 1944 venne presa in prova l'arma proposta da Aleksej Sudaëv, denominata AS-44 (canna da 505 mm per 5,6 kg di peso). Le prove mostrarono però come l'arma fosse troppo pesante per un comune fante, e a Sudaëv fu richiesto di alleggerire il suo prototipo: tuttavia, l'operazione minò profondamente l'accuratezza e l'affidabilità dell'arma. Nell'ottobre del 1945, il GAU decise l’eliminazione del bipiede integrato; la variante dell'arma originale di Sudaëv in questa configurazione, denominata OAS, pesava solo 4,8 kg ma l'improvvisa morte di Sudaëv nel 1946 impedì ulteriori sviluppi dell'arma. I problemi di affidabilità che si erano manifestati nel progetto alleggerito di Sudaëv convinsero il GAU a indire un nuovo bando, i cui scopi furono subito chiari: progettare un'arma affidabile che rimpiazzasse in via definitiva PPS-41 e PPS-43. Entro l'agosto 1946 furono presentati dieci disegni. Kalašnikov e il suo team proposero la propria arma. Si trattava di un fucile operato a gas con sistema di chiusura simile a quello presente nella precedente carabina del 1944 e un caricatore curvo da 30 colpi. L'arma di Kalašnikov si mostrò subito affidabile e passò la prima fase di test, per competere con le armi di Dement'ev (KB-P-520) e Bulkin (TKB-415).
Nel 1946, venne consegnato all'esercito il prototipo AK-46 per le prove. Nel tardo 1946 Aleksandr Zajcev riuscì a convincere Kalašnikov sulla necessità di miglioramenti all'arma. I nuovi fucili (nome provvisorio KB-P-580) si rivelarono molto affidabili nella maggior parte delle situazioni di stress e i primi tre prototipi furono pronti per il novembre 1947. Nello stesso anno cominciò la produzione a Izevsk presso la Izhmash dello AK тип-1 (tipo-1) che venne immediatamente assegnata per un ciclo di test ad alcuni reparti operativi dell'Armata Rossa. Tra il 1948 e il 1951 vennero poi sviluppati i modelli tipo-2 e tipo-3 ciascuno con ulteriori migliorie. Tutti realizzati con castello fresato e non stampato per semplificare eventuali modifiche. L'ideazione dell'arma fu una notevole innovazione nel campo delle armi da fuoco: il gruppo del grilletto, il sistema di apertura dell’otturatore con estrazione primaria ; il meccanismo di sicura derivato dal concetto del Remington M8 di Browning e un sistema dei gas innovativo con un porta-otturatore il cui baricentro, spostato in avanti in chiusura così da insistere sull’impugnatura in apertura, stabilizzava l’arma durante il fuoco a raffica. Sebbene la vulgata è che lo AK-47 derivi dallo StG 44 in realtà le due armi non hanno nulla in comune se non vagamente la forma.
Nel 1949, l'arma divenne il fucile d'assalto ufficiale delle forze armate sovietiche con la denominazione 7,62 mm AK-47 tipo-2. Nel 1951 venne realizzato il tipo-3 sulla cui base venne infine realizzato nel 1952 lo AKM a AKM che fu adottato da gran parte delle nazioni aderenti al patto di Varsavia. Il castello dello AK-47 era realizzato dal pieno per realizzare semplicemente ulteriori modifiche, impossibili in uno stampo. Stabilizzato il progetto col tipo-3 si passò con lo AKM a realizzare il castello per stampaggio, con la medesima tecnologia già usata per lo AK-42 (in calibro 7,62x25). I macchinari utilizzati per la produzione del tipo-3 vennero poi ceduti alla società bulgara JSC Arsenal AD che continuò a produrlo per qualche anno prima di acquisire le licenze per sostituzione nella produzione dell'AKM.
Fonti: (Wikipedia) AK-47 https://it.wikipedia.org/wiki/AK-47
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