STEP #10 - Nella Letteratura

 L'AK-47 nella letteratura




Memorie di un soldato bambino (2007) è il primo romanzo di Ishmael Beah, in cui racconta la sua terribile esperienza di bambino soldato nella Sierra Leone, costretto ad arruolarsi nell'esercito. Il romanzo narra i fatti accaduti a partire dal 1993 quando Ishmael aveva dodici anni, il suo villaggio viene distrutto dai ribelli, Ishmael non vedrà più casa sua e i suoi genitori. Perderà suo fratello Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall'esercito governativo, imbottito di droga, educato all'orrore, all'omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà piú il tredicenne Talloi ma l'AK-47 e la sua musica non più l'hip-hop ma quella del suo fucile automatico.






"L'AK-47 è un mitra che riesce a sparare nelle condizioni più disparate. Incapace di incepparsi, pronto a sparare anche sporco di terra, anche se zuppo d'acqua, comodo da impugnare, con un grilletto morbido che può essere premuto anche da un bambino. Fortuna, errore, imprecisione, tutti gli elementi che fanno salva la vita durante gli scontri sembrano eliminati dalla certezza dell' AK-47, uno strumento che ha impedito al fato di avere un ruolo. Facile da usare, facile da trasportare, spara con un'efficienza che permette di uccidere senza nessun tipo d'addestramento. «È capace di trasformare in combattente anche una scimmia» dichiarava Cabila, il temibile leader politico congolese.“

Un passo del romanzo Gomorra (2006) scritto da Roberto Saviano in cui l'autore analizza il mondo criminale della camorra.





The Gun that Changed the World 
(2006) In questo romanzo scritto dallo stesso Mikhail Kalashnikov con l'aiuto di Elena Joly, l'inventore russo racconta per la prima volta la sua vita, la sua deportazione in Siberia con la famiglia ancora bambino; i suoi anni trascorsi come soldato dell'esercito sovietico, la sua vita turbolenta sotto Stalin, Krusciov, Breznev, Gorbaciov e Eltsin e ovviamente l'invenzione dell'arma più famosa del mondo . Questo è un ritratto straordinario di un uomo di ingegno e vitalità nel contesto della Russia spesso spaventosa e terribilmente spietata del ventesimo secolo.







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